Esame neurologico: malattia di Parkinson

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Se vuoi effettuare un esame neurologico, la nostra clinica è il luogo adatto. È nostra premura prevenire la malattia di Parkinson.

Le cause del morbo

La malattia di Parkinson è una malattia cronica ad andamento progressivo causata da una degenerazione delle strutture nervose che costituiscono il sistema extrapiramidale ed in particolar modo dei neuroni della zona del cervello denominata sostanza nera. La malattia di Parkinson si manifesta con tremore, rigidità muscolare, bradicinesia (lentezza di movimento) ed instabilità posturale. Esistono forme complete con uguale prevalenza di tutti e quattro i sintomi, altre in cui il tremore è dominante (tipo tremorigeno), ed altre ancora in cui predomina la bradicinesia e la rigidità (tipo acinetico-ipertonico). Risulta molto importante compiere una diagnosi differenziale tra malattia di Parkinson e altri parkinsonismi, impostando la migliore strategia terapeutica nelle diverse fasi di malattia.

Guarire è possibile?

Non è possibile guarire la malattia di Parkinson, tuttavia è possibile la somministrazione di farmaci che allevino le condizioni della malattia, come anche alcuni interventi chirurgici mirati. Per le persone affette dalla malattia di Parkinson, il neurologo raccomanda un cambiamento nello stile di vita a partire dal seguire una terapia fisica con esercizi, una dieta sana corredata dall’assunzione di farmaci mirati.
Gli interventi chirurgici per trattare la malattia di Parkinson sono mirati alla stimolazione profonda delle aree cerebrali più interne.
La stimolazione cerebrale profonda è una procedura chirurgica utilizzata per trattare la malattia di Parkinson che vanta il raggiungimento di risultati ottimali. Si tratta di impiantare un elettrodo nella parte cerebrale nell’area di interesse del controllo dei movimenti.
Un filo che viaggia sotto pelle collega il dispositivo, chiamato generatore di impulsi, agli elettrodi.
Questo tipo di stimolazione è consigliata dai neurologi per le persone in stato avanzato della malattia di Parkinson che hanno scarsa risposta di miglioramento dalla cura con i farmaci. La stimolazione riduce la frequanza dei movimenti involontari provocati dalla malattia.